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(A A A) ATTENZIONE

In questo articolo ti parlo di una “serie” di aspetti OCCULTI che sei tenuto a conoscere se il tuo desiderio è quello di avere un’azienda SANA che si promuove correttamente nel web!

Anche se già fatturi 80 milioni di euro l’anno e puoi vivere stabilmente alle Maldive sul tuo atollo privato.

Inverno = Freddo che spesso porta neve.

E cosa fa un appassionato di sci? Va a sciare (impianti sciistici permettendo).

Ma lo sci è uno sport spesso molto faticoso. Serve allenamento, muscoli forti.

Pensa se tu fossi proprio il tipo della foto: scieresti in salita per una manciata eterna di chilometri?

Ovviamente, essendo TU capitato in un sito che tratta di Marketing, non solo per Professionisti della Salute (Marketing nella sua espressione più nobile), il nesso c’è e come (anche se non lo vedi).

Ciò che lega lo sciatore alla tua azienda è proprio la… FATICA.

Ora, il titolo di questo articolo è un po’ forte, provocatorio e – forse – ti avrà anche irritato.

Soprattutto se gestisci (o sei a capo) di un’azienda che fattura almeno 10 milioni di euro.

Ma facciamo un esempio “pratico”, anche se di fantasia… ma REALE 🤣

Supponiamo che tu sia il capo di un’impresa agroalimentare (…) specializzata nella produzione di LATTICINI come mozzarelle, burrate e così via.

Supponiamo anche che la sede principale sia nel cuore della splendida PUGLIA (patria del latticino AUTENTICO) e che il tuo fatturato medio annuo si aggiri attorno ai 45 milioni di euro.

⭕ QUARANTACINQUEMILIONIDIEURO ⭕

Supponiamo che tu abbia 200 dipendenti in servizio.

Vendi in Italia, ma anche in Europa e ti stai pure attrezzando per espanderti nel mondo.

Che DELIZIA. Capisci a me!

BURRATA PUGLIESE

Supponiamo che la tua azienda sia in salute (per davvero!).

Il fatturato non è un indicatore attendibile, quindi, diciamo che sei abbondantemente in attivo con i margini e che hai un cashflow mensile positivo.

Meglio di così, di questi tempi, si muore.

Giusto?

Essendo la tua industria agroalimentare “seria”, “strutturata” e di medio/grandi dimensioni, neppure il COVID e la Pandemia ti hanno scalfito.

I negozi alimentari sono sempre stati aperti e i tuoi incassi sono schizzati alle stelle.

❗ TUTTO BENE ❗

Pensiamo a coloro che, al contrario, hanno dovuto chiudere e campare con i ristori del governo.

Ma questa è un’altra storia. Triste.

Nello specifico, però, come hai fatto a prosperare (così bene) nel tempo?

Come hai fatto a resistere ai vari periodi di Crisi Economica?

Ricordi gli imprenditori Morti Suicida nel 2012?

Risposta SAGGIA: c’è l’hai fatta perché hai sempre potuto contare su un’ottima catena distributiva.

E non mi riferisco solo alla GDO che ti permette di vendere le tue burrate nei centri commerciali decisamente IPER.

Parlo anche delle salumerie di un tempo. Anche loro vendono le tue burrate.

Piccola bottega alimentare di quartiere

Beh, a dire il VERO… caro imprenditore CAPO, il tuo successo è stato possibile semplicemente perché fai parte di quella fortunata cerchia di imprenditori che ha iniziato l’attività produttiva Subito Dopo La Guerra.

Magari due generazioni orsono. Tuo nonno, tuo bisnonno e poi tu oggi con i tuoi figli.

Se fossi partito nel 2020, completamente da zero, non penso ce l’avresti fatta.

Non a questi livelli. Non fatturando 45 milioni di euro l’anno.

E questo vuol dire che siete stati bravi, perché creare l’azienda da zero VA BENE…

Poi, però, bisogna anche saper lavorare ai fini di una SANA crescita esponenziale vita natural durante.

Quindi avete faticato tanto e ottenuto risultati importanti.

👍 Puoi e devi tenere alla larga i c.d. soggetti INVIDIOSI.

Hai vinto la sfida primordiale, esattamente come il nostro provetto sciatore che suda e scia in salita per raggiungere la vetta.

✔ Tuttavia c’è qualcosa che non torna 🟡

Come ho intitolato questo articolo che stai leggendo?

Ah, si ECCO:

  • ➡ sintetizzo:

Le imprese ripudiano la “Fatica” e colmano questa lacuna DERESPONSABILIZZANDOSI.

LA FATICA SI CHIAMA COCOZZA E TU SEI UN POVERO ILLUSO

Proviamo a metterci comodi, tutti e due, e a ragionarci sopra.

Pazienza, pazienza, pazienza e PAZIENZA con chi ti dice di avere PAZIENZA.

Non è mia, ma di Suor Cornelia di Medjugorje.

Non so se sei mai stato in Bosnia. Io si, più di una volta. Ci torno ogni anno.

Com’è possibile ipotizzare che le aziende non faticano e si deresponsabilizzano se, per l’appunto, ho appena scritto che… TU hai faticato tanto per arrivare dove sei oggi?

Ehi, sto parlando con te! Della tua azienda pugliese TOP LEADER nelle burrate.

Ecco, la verità… VAPORIZZATA DAL VENTO E DALLA SORDITA’ UMANA.

Come azienda, certamente avete faticato tanto e (senza dubbio) faticate anche ora.

Allo stesso tempo non faticate e vi deresponsabilizzate.

Perché? Te lo spiego:

🤷‍♂️ Intendiamoci, non è proprio colpa tua.

Guarda che io non sono l’ultimo dei tonti sceso in terra: di tanto in tanto guardo anche la televisione.

E indovina un po’?

Facciamo 2 + 2?

Ho visto la tua fantastica pubblicità in molte televisioni locali pugliesi e, felicissimo, ANCHE QUELLA IN QUALCHE TV NAZIONALE.

La Rai, Canale 5, La 7… 😍 TELENORBA?

Dunque vediamo: quanto costa uno spot fatto bene su LA7?

2 Milioni di euro l’anno? Forse 1 e mezzo.

Ne fatturi 45………….si potrà pure fare, no?

La risposta giusta è: boh? Se i conti tornano!

Intendo dirti che, presenziare in modo più o meno costante i media locali e nazionali, potendoselo permettere, non è sbagliato.

I media tradizionali hanno un ruolo importante. E’ e sarà sempre così.

Il punto è che muoversi in questo modo equivale a DERESPONSABILIZZARSI.

E TU LO DEVI AMMETTERE. A TE STESSO PRIMA DI TUTTO.

❌ Proprio in questo momento s’inserisce la tua (mancata) FATICA ❌

Il concetto è semplice: tu paghi un’agenzia pubblicitaria creativa che inventa lo spot e poi paghi l’emittente televisiva.

Fine.

STOP.

Evviva gli orari strategici: meglio mandare in onda lo spot a pranzo oppure la sera?

Ne consegue che: tu aspetti che la gente si ricordi del BRAND e che, al supermercato, COMPRI LE TUE BURRATINE.

Ok. Mi sta bene. Tutto ciò ti fa onore.

L’economia gira.

Ma siamo nel 2021 e forse, dico forse, non ti sei perfettamente accorto che esiste anche il WEB con tutto il suo potenziale INDIRETTO.

Sai qual è la differenza?

Che per promuoverti nel web TI DEVI FARE IL MAZZO QUANTO TUTTA NEW YORK.

Altro che “capanna”.

Anche in questo caso dovrai pagare delle persone, ma non potrai delegare e deresponsabilizzarti dall’occuparti della promozione in internet.

O meglio, del MARKETING.

Sembra facile, ma non lo è affatto.

C’è da impazzire!

Devi “digitalizzare” la tua azienda (che non significa avere o fare il sito web!) e tutti i processi ad essa collegati.

Processi di vendita, ma soprattutto di Marketing.

⛔ E il marketing vieni prima della vendita

Il cervello, quello tuo, soltanto tu puoi SPREMERLO.

E non puoi più contare sull’agenzia creativa che ti ha realizzato lo spot TV.

Attento anche agli sciacalli, meglio noti come gli SQUALI DEL WEB.

Devi pensare alla strategia.

A come muoverti.

A cosa fare.

A come farlo.

Come studiare la concorrenza. Il tuo mercato.

A trovare il tuo angolo d’attacco. Unico.

A riprogettare l’azienda pensando in digitale e non più come lo ha fatto il tuo bisnonno.

Devi posizionarla nella mente delle persone. Questione di BRAND.

Non chiacchere da bar dello sport.

Ti faccio sempre un esempio apparentemente IDIOTA: sempre in Puglia, esistono aziende specializzate nella produzione della pasta.

Senza fare nomi.

E, infatti, il loro brand ricorda la pasta.

Purtroppo (quasi) tutti, dopo essere divenuti famosi nella testa delle persone per la parola PASTA, hanno ben pensato di produrre sughi e olio.

Per aumentare il fatturato.

SBAGLIATO

Questo indebolisce il marchio e nel tempo crea tanti problemi di posizionamento.

Crea confusione nella mente del consumatore.

I soldi guadagnati nell’immediato, si perdono dopo alcuni anni perché il Brand, come già detto, perde efficacia a livello percettivo.

E’ dura conquistare la mente di un consumatore.

Servono decenni e bisogna esseri i primi in qualcosa. Anche i primi a comunicare.

E una volta conquistata la mente, estendendo la linea, si manda tutto a Putt….XXXXX.

Di solito, per questo genere di vilipendio manageriale, ci sono i manager laureati alla LUISS o alla BOCCONI.

E in un certo senso, tutto ciò, è anche divertente perché, come da prassi, il capo d’azienda ci tiene tantissimo ad assumere Laureati Pluridecorati.

Estremizzando il ragionamento, aggiungo: già che ci siamo, oltre la pasta, i sughi e l’olio, visto che il Brand è maturo……..potremmo anche metterci a produrre TRATTORI, RUSPE, TRAPANI.

Che ne pensi?

Spero tu l’abbia capito!

Ad ogni modo… è meglio essere i primi che meglio degli altri?

Anche questo concetto fa parte del posizionamento.

➡ Te l’hanno mai detto quelli cui hai commissionato lo spot TV che gira su LA7?

Una volta, tanto tempo fa, un famoso imprenditore mi disse: la pasta non si vende su internet!

Grazie alla pasta, risposi io.

Beh: è sempre tutto da vedere e da dimostrare.

Perché………………………………DIPENDE.

Ma il pensiero è buono.

Pertanto, visto tutto quanto scritto sopra, perché mai dovrebbe vendersi su Internet la tua fantastica Burrata?

Pensaci.

⛔ Per avere un forte impatto nel web devi…

  • Organizzare una squadra di lavoro interna (più persone che lavorano in azienda, assunte!).
  • Ti serve un buon Team.
  • Quindi un’area MARKETING.
  • Un bravo capo del TEAM……….ossia un direttore Marketing e (tutti insieme) appassionatamente attorno a te che sei il CAPO dell’azienda.

Ma a fare che, di preciso?

Posso darti gratuitamente qualche semplice input.

Visto che la tua è un’azienda agroalimentare che produce mozzarelle e burrate, potresti:

⏩ Avviare un portale web, cioè un sito, non quello aziendale che hai già e che faresti meglio a rifare (mamma mia quanto è brutto!), ma un sincero blog che parli di cucina e territorio.

⏩ Alle spalle devi avere il team di cui prima e pensare esattamente come se fossi un editore.

Pensa a tanti giornalisti. Pensa alla Gazzetta del Mezzogiorno. Visto che siamo tutti in Puglia.

Ogni santo giorno, infatti, tramite video e articoli, devi riempire il BLOG di ricette, aneddoti e storie di cucina che più o meno ruotino attorno alla mozzarelle e alle burrate SENZA MAI PERDERE DI VISTA IL TERRITORIO PUGLIESE E ITALIANO.

Ma scusami. Una caXXo di redazione te la potrai pure permettere, no?

Ecco, immagina di essere un quotidiano digitale.

Le partite si giocano la domenica, ma si parla di calcio tutta la settimana.

E questa è la fatica.

Che è cosa ben diversa rispetto al pagare lo spot in tv….una botta e via.

E no. Tu adesso ti RESPONSABILIZZI e FATICHI.

E in effetti, dopo almeno un anno di duro lavoro, già immagino il tuo BLOG culinario specialistico super indicizzato nella rete.

Inondato dai tuoi contenuti giornalieri. 1000 contenuti? Meglio 2000.

Meglio la costanza. Ogni santo giorno, sabato e domenica inclusi.

Sempre. 365 giorni l’anno.

Questo perché saranno tutti scritti in ottica SEO.

Con studi specifici alle spalle.

A proposito: con il termine ottimizzazione per i motori di ricerca si intendono tutte quelle attività volte a migliorare la scansione, l’indicizzazione ed il posizionamento di un’informazione o contenuto presente in un sito web, da parte dei motori di ricerca al fine di migliorare il posizionamento.

Anche a livello SOCIAL (aggiungo!).

❌ SENZA VENDERE NULLA ❌

Perché nel web, generalmente, se vuoi vendere……NON DEVI VENDERE.

Parti dal “blog” e poi lo fai “crescere” spalmando i contenuti mediante i social.

Successivamente crea e gestisci un GRUPPO FACEBOOK per i consumatori.

Ma puoi farne uno anche per tutti gli intermediari che fanno parte dell’indotto distributivo.

Pagine aziendali Facebook e Instagram…………LATO CONSUMATORI.

Poi vediamo come fare Marketing LATO catena di distribuzione.

Linkedin sicuramente.

Nel Team ti servirà anche un valido SMM – SOCIAL MEDIA MANAGER.

Beh, passo e chiudo.

Ma voglio lasciarti con un’altra perla di saggezza che ti toglierà la terra da sotto i piedi!

Tu e la tua azienda, se non ricordo male, volevate conquistare il mondo.

Questa è la naturale conseguenza della GLOBALIZZAZIONE.

⭕ Ma il marketing è fatto di leggi precise ⭕

Non puoi essere un Leader nel mondo se PRIMA non lo sei nella tua nazione d’origine.

Però… tu già vendi in Europa.

Quindi? Come la mettiamo?

Fatti La domanda e datti La risposta.

Sei proprio sicuro di essere il primo nella mente delle persone…..in Italia?

Guarda che non hai scampo: puoi essere il primo soltanto con una parola.

Non con due o tre. Solo una.

“Mozzarella” o “burrata”?

Potresti “automatizzare” una specie di sondaggio. Chiedi e ti sarà dato.

Potresti digitalizzare la tua impresa partendo proprio da qui: ad esempio, usando IL SOFTWARE ON LINE PER I SONDAGGI.

Chiedi a tutti, consumatori e indotto, quanto segue: Scusa amico, se pensi al mio marchio, qual è la prima parola che ti viene in mente?

Ricorda………una sola. La prima.

A te la scelta.

Non ti resta che meditare!

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