La diversità è una splendida risorsa e l’imprenditore, come il libero professionista, deve superare sé stesso se vuole “vendere”. Mi stupisce come alcune persone hanno talento per il raggiungimento degli obiettivi desiderati per la propria vita, siano essi personali o professionali. Ovviamente, a me e a te, interessa mettere a fuoco soltanto l’aspetto professionale, indagando con “circospezione” tutti gli atteggiamenti e i comportamenti che non ti consentono di brillare ed eccellere.

Tradotto: vedi di darti una mossa, perché tutto ciò che non riesci a fare per te e la tua azienda, puoi star tranquillo che lo farà un tuo competitor. Perché regalare UTILI alla concorrenza? Sei timido? Non ti sembra il caso di fare certe cose? Il tuo modus operandi è troppo distante dalle regole del marketing che insegno?

Poniti quest’unica domanda: come ottenere più risultati grazie al marketing e non alle supercazzole di qualche intellettuale mongolo, tipo quelli che vedi in foto?

Le persone che riescono ad ottenere risultati, ti garantisco, posseggono un’energia incredibile orientata all’azione. La posseggono o se la fanno venire. Mentre alcuni stanno ancora compilando la lista dei Pro e dei Contro, valutando “fasullamente” ciò che li bloccherà per i prossimi sei o sette mesi, altri hanno già terminato con successo molteplici step di lavoro ritrovandosi sull’autostrada per la ricchezza.

Una volta un saggio, prete Bosniaco, mi disse: tu potrai sempre realizzare cose belle nella tua vita attraverso il movimento piuttosto che meditando.

Posto che io pratico la meditazione contemplativa e non ho nulla in contrario al riguardo, ti invito a riflettere su quale possa essere la differenza (radicale) tra queste due opzioni di pensiero. Che differenza passa tra chi parla, e finisce solo e sempre per parlare, e chi si dà un gran da fare e agisce?

Forse non ci crederai ma prima di cominciare a fare questo lavoro, quello del consulente appassionato ed innamorato del marketing, anche io non agivo e parlavo tanto. Anzi, mi lamentavo tanto.

Poi, però, ho capito che la strada da percorrere poteva soltanto essere quella dello studio e dell’azione. All’inizio è stata dura, ma superati i mesi inziali, ci ho fatto l’abitudine e, quest’ultima, è una SANA abitudine se vuoi prosperare oggi nell’economia globale.

Se potessi parlarti dei segreti “chiave” di tutte quelle persone che ho incontrato nel mondo del business, gente con le palle, macchine da guerra, paragonabili a motori di camion ad altissime prestazioni, ti farebbe piacere? Direi di sì e ciò è stato possibile mediante l’osservazione e l’esperienza che ho messo da parte, soprattutto negli ultimi anni, fattori che mi hanno permesso di ideare una sorta di piccolo BEST OFF degli uomini di business.

Frank LanternaPREMIUM

L’argomento principale va in una precisa direzione: il tempo che hai!

Sono certo che starai pensando che di tempo ne hai poco; famiglia, figli, lavoro, acciacchi di salute, noia, momenti di scarsa euforia, come sono certo che, se le giornate fossero di 48 ore, staresti nella stessa situazione. Il miglior strumento di gestione del tempo, bada bene, perché forse il problema sta nella “gestione” e non nel poco tempo a disposizione, non ha nulla a che fare con le sciocchezze che forse hai letto sul “time management”. Ti serve un software che ti ricordi cosa fare? Una specie di agenda elettronica? La tua brava segretaria non è utile perché, nel frattempo, essendo passati troppi anni, si è rattrappita e non ti attizza più come un tempo? Certo, per chi ha troppi impegni e cose da fare, potrà tornare utile l’aiuto elettronico, ma il mio punto di vista è tutto rivolto alla consapevolezza – da acquisire, introiettare e metabolizzare – circa il duro lavoro che sta alla base di tutto e che tu, giustamente, perché sei furbo, cerchi di evitare anche se tua nonna te l’ha sempre detto che nella vita si deve studiare e lavorare sodo.

Quindi inizi a capire che, tutti i segreti di questo mondo, non serviranno a niente se nella mente non fissi, bene ed in profondità, questo semplice concetto: in Italia sei stato da sempre abituato male a fare il venditore di una qualunque cosa. Il successo arriva solo se sei disposto (in prima persona) a farti il mazzo e, ora, sai che mi riferisco a tutte quelle cose che s’hanno da fare e che appartengono all’area marketing. Sì, è “faticoso” e non esistono scorciatoie! Accettando il duro lavoro, però, non solo otterrai in modo lineare i risultati desiderati facendo meglio le cose che ti sei prefissato di dover fare, ma aumenterai enormemente anche il valore aggiunto del tuo business e, come conseguenza, anche agli occhi dei tuoi clienti.

Il valore aumentato, se non dovesse esserti ancora chiaro, si rifletterà sul tuo conto in banca e sui prezzi che potrai chiedere, senza che nessuno si indisponga.

Quali (e quanti) libri stai studiando? Quali corsi stai frequentando? Da quali siti web “approvvigioni” la tua sete di marketing e sapienza di business?

Il miglior strumento di gestione del proprio tempo, in fondo, non esiste, ma puoi migliorare le tue abilità [e mantenerle fresche] con un’opera di continua auto-educazione.

La buona notizia è che tutti coloro che oggi sono i migliori nel tuo campo, un tempo, facevano compagnia alle talpe nello scavare buche sottoterra: i migliori maestri sono stati i migliori disastri, non dimenticarlo mai!

Lo so, ti sei fatto l’idea che tutti questo ovvi consigli, per lo più geniali, siano roba scontata da meri populisti. E ti darei pure ragione se non fosse che, nonostante il mio populismo markettaro, pochissime persone “cominciano” e “proseguono” nell’auto-educarsi per tutta la vita. Questo è il punto, lo zoccolo duro che va superato fra i titolari d’azienda Italiani che, fidati, sono solo un mucchio di LATENTI Partite Iva Sterili.

Spesso, quando le persone comprendono questo, è più facile che scivolino dentro una routine utile e magnificare le competenze che servono. C’è un proverbio che fa al caso tuo: “Non hanno 17 anni di esperienza, ma un solo anno d’esperienza ripetuto 17 volte”.

Che, se vogliamo, fa molto “reverse” marketing… ovvero quello che deve interessare te.

La disciplina è il ponte che unisce gli obiettivi e l’auto-realizzazione. La massa, per un buon 95 % (secondo le ultime stime), odia sentire o pensare a questa parola. La disciplina, infatti, è una stretta parente del MAZZO di cui ti parlavo poc’anzi.

La fatìghe se chiame checòzze a mè non m’angòzze. Questo è puro dialetto Barese, ma per te che sei Italiano ti posso anche raccontare che è arabo. Traduco, per i meno abbienti: la fatica si chiama cocuzza e a me non ingozza!

Tutti cercano il pulsante, la pillola magica; alcuni imprenditori mi contattano per capire quanto si possa fare per creare il marketing automatico che serve, perché più si automatizza, tanto meno si lavora.

A proposito di marketing automation: ma Vaffan-GOOGLE. Automatico vuol dire che devi comunque sudare sette camicie (al giorno!) e che, solo dopo qualche anno, potrai iniziare a tirare sospiri di sollievo. E neppure tanti, povero illuso che si fa infinocchiare da certi Web Specialist delle Azzorre.

Ma voglio essere ottimista: secondo me tu sei diverso. Nel senso che, perlomeno, comprendi che tutti dobbiamo soffrire e patire le difficoltà connesse alla disciplina, pena il dolore più frustrante e permanente legato al rammarico per non essere riuscito a farti carico di precise responsabilità. Ti ricordo che, sempre in Italia, nel pieno della recessione, quindi tra il 2010 ed il 2013, una caterva di imprenditori si sono impiccati nei loro capannoni sommersi di debiti.

In particolar modo nel Tri-Veneto e in Brianza!

È brutto, molto brutto tutto ciò, ma qualcuno ti dovrà anche dire come stanno le cose perché qua le colpe sono per lo più della popolazione e NON della crisi che, c’entra sicuramente, ma in misura minore.

Se venissi lì e ti dessi un forte cazzotto sul braccio, tanto da far comparire un alone rosso… è il mio cazzotto ad averti generato l’alone rosso, non un’irritazione astratta della pelle. Ci sei?

Questo è esattamente quello che si è verificato in Italia con sta cappero di crisi puzzolente.

Io non ti ho mai detto che svolgere i compiti che il marketing professionale richiede sia una passeggiata di salute, lo so molto bene che è difficile e complicato; proprio per questo sono il primo a portare il palmo della mano al cuore per gridare al mondo… MINCHIA QUANTO È DURA. Ma ecco quello che ho scoperto: la disciplina è contagiosa e ti conduce verso qualcun’altro o qualcos’altro. Quando comincio (tutti i santi giorni) a tener fede al mio impegno / esercizio di routine, presto mi rendo conto che mi attengo alla lista delle cose da fare, al programma e mi sento felice. Pensa, sono anche riuscito a rispettare pure la buona abitudine del mangiare sano. Essere disciplinati è il miglior impegno che puoi prendere con te stesso e, per il bene dei tuoi affari, non c’è nulla di così importante.

Al contrario, facci caso, se rifiuti di importi la disciplina, cominci a infettare molte altre aree della tua vita minando l’autostima.

Se non puoi fidarti di ciò che stabilisci per te stesso, come puoi aspettarti che gli altri si fidino di te e di quello che dici?

Non devi cambiare più di tanto per poter fare la c.d. “grande” differenza. Pochi semplici passi possono essere sufficienti ed avere un impatto interessante su come la tua vita funzionerà (e andrà) nei prossimi quattro mesi, figuriamoci nei prossimi due o tre anni. La domanda che devi porti adesso è: quanto e come stai lavorando considerando il tuo potenziale? Non sentirti in colpa quando pensi alla tua famiglia tutte le volte che sei in ufficio e non sentirti male quando sei a casa tra i tuoi affetti e pensi al lavoro. Assertivo ed equilibrato. Sempre! Non pensare continuamente a controllare le tue e-mail quando ti stai rilassando a casa con moglie e figli. Vivi il qui ed ora. Come spieghi il fatto che tutti, indipendentemente dal ruolo ricoperto, idraulico o manager, hanno bisogno dello stesso numero di ore per fare le cose che vanno fatte? Una curiosa risposta la trovi nella legge di Parkinson: il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile perché più è il tempo a disposizione, più il lavoro sembra importante ed impegnativo. La maggior parte delle persone che lavorano oggi, espandono la loro giornata con inutili artifizi pur di riempire il tempo disponibile. Vere e proprie seghe mentali. Attività insignificanti e improduttive tipo chat, incontri al bar, caffè e lettura di notizie e, soprattutto, nessuno sa “delegare” tutte quelle cose che dovrebbero fare i collaboratori e non i capi d’azienda.

Hai un appuntamento dal dentista alle 14? Tranquillo, sono certo che qualche impedimento fasullo ti farà andare alle 17, perché ti devi riempire la bocca del fatto che stavi lavorando. Lascia perdere i riempitivi artificiali. Tutto sommato, facci caso, anche i dipendenti adorano essere ricompensati per la loro efficienza. Come? Con più ore lavorate che sta per “più tempo da perdere” in inutili riunioni pur di essere percepiti come dei gran lavoratori, parti integranti della squadra speciale della Ciccia & Brufoli S.P.A. del testicolo sul Garda.

Lavorare nell’economia del tempo e della fatica, se fatto a caso, porta ugualmente al fallimento la tua azienda. Ovviamente non è un problema diretto dei tuoi dipendenti. Tutti possono anche lavorare meno, per carità, purché in presenza di metodo e non in balia delle correnti marine. Gli imprenditori sono diversi, certo. Noi, mi ci metto in mezzo pure io, lavoriamo nell’economia dei risultati dove, il tempo e la fatica non incidono direttamente sul conto in banca perché – a farlo – sono solo i risultati che, sì, arriveranno se ti sarai “piegato” alla disciplina, al metodo, al marketing e al duro lavoro che non puoi proprio evitare.

Non esiste il cervello automatico, spiacente! Forse avrai sentito parlare dell’intelligenza artificiale. Molti processi saranno semplificati, ma nessun gingillo cinese o, chi che sia, potrà mai sostituirsi alla logica umana.

Impara a diventare bravo nel marketing e i risultati arriveranno come conseguenza.

Ho sempre creduto e sperimentato personalmente che il successo lo si può apprendere e prevedere e cioè che, se fai sempre le cose che altre persone di successo fanno, avrai pure tu gli stessi risultati. Statisticamente è così, prova a studiare le storie delle persone che hanno avuto successo e ricchezza nella vita. Moltissime sono anche partire dal nulla. Impara a dosare il tuo tempo per ottimizzare la produttività. Ti ritrovi a cercare di condensare tutto in una giornata? Ogni volta che rispondi ad un’e-mail, ce ne sono tre nuove che ne arrivano e ti sembra di impazzire? Non affogarti di cose da fare, datti dei tempi e costruisci una vera squadra di lavoro in modo tale che ci sia sempre qualcuno preparato a gestire questo genere di attività aziendali che tu, ribadisco, devi evitare… perché è il marketing la tua ancora di salvezza. Quand’è il momento migliore per piantare un albero? Ieri. Quando sarà il prossimo momento migliore per piantare un altro albero? Oggi. Nella mia esperienza, le persone che riescono sono quelle che hanno e mantengono una lunga visione delle cose giuste da fare. Le attività di oggi sono destinate ad essere i benefici di domani. Non devi scoraggiarti quando pensi che nel tuo passato di “imprenditore improvvisato”, hai sofferto e hai fatto soffrire gli altri. Se impari ad elaborare tale emozione, sarai in grado di trarne profitto e giovamento. Quello che sarai domani, dipenderà esclusivamente da quello che ti metterai a fare oggi.

Quale migliore lezione ti devi portare a casa, quindi? Se non l’hai ancora capito… AGISCI!