Anche tu vuoi esportare, ma non sai che fare? 

Questo è l’articolo giusto per te.

LANTERNA

ISTRUZIONI PER L’USO

HO PREPARATO PER TE UN ARTICOLO BOMBA CHE TI SPIEGA MINUZIOSAMENTE COSA DEVI SAPERE PRIMA DI ESPORTARE IL TUO PRODOTTO. 

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GRAZIE !!!

TRANQUILLO: NON CERCHERO’ DI VENDERTI NULLA !!!

EXPORT – Considera che stiamo parlando di un argomento (e di un processo) complicato.

Intendiamoci, non è affatto impossibile. Soprattutto per le piccole e medie aziende.

Tuttavia, non mi sembra proprio il caso di arrendersi. Quantomeno non prima di aver compreso ed utilizzato questo strumento gratuito poco conosciuto.

MARKET FINDER

Nel mondo ci sono miliardi di siti web. Questi, cresceranno in modo esponenziale fra pochi anni. Pochi. Figuriamoci cosa accadrà fra dieci. Alla faccia della competizione. In realtà, tutto questo offre alla tua attività delle opportunità illimitate per raggiungere e coinvolgere potenziali clienti… all’estero.

Pensare global vuol dire anche questo. Produci un prodotto realmente utile a marchio tuo? Vendilo nel mondo.

Oggi i consumatori – in linea generale – non sono interessati all’ubicazione di un’azienda, purché siano soddisfatti del prodotto o del servizio che ricevono. Il 96% delle persone, ad esempio, non sapeva che Booking (.com) ha sede nei Paesi Bassi, e di queste, il 90% ha dichiarato che questa consapevolezza non avrebbe compromesso la loro probabilità di acquistare nuovamente dall’azienda.

Per le aziende online, quindi, l’espansione globale è nel DNA. Per affrontare nuovi mercati e crescere in modo esponenziale, non sono più necessari anni di lavoro.

Che tu abbia un’azienda con sede fisica, una neo impresa che opera in un garage o un’attività con una forte presenza on-line, con gli strumenti e la strategia di marketing internazionale giusti, potrai superare gli ostacoli all’espansione globale.

Poiché grazie a Market Finder la ricerca di nuovi mercati diventa accessibile, conveniente e facilmente realizzabile, anche il percorso verso un’espansione totale è più a portata di mano.

In primo luogo, devi dare priorità ai paesi in cui i tuoi prodotti o servizi susciteranno maggiore interesse. Il percorso interattivo di Market Finder può aiutarti a individuare una rosa di nuovi mercati promettenti per il tuo brand e a determinare la domanda del tuo prodotto o servizio attraverso ricerche mensili locali, tendenze del mercato principali, reddito pro capite disponibile, utenti di Internet e offerta consigliata.

Una volta che avrai individuato l’elenco dei mercati di interesse, Market Finder può aiutarti a pianificare operazioni su misura, tra cui localizzazione, pagamenti, assistenza clienti e assunzioni, oltre ad aspetti di natura fiscale, legale e logistica.

Market Finder può aiutarti anche a sviluppare una strategia di marketing internazionale. Ti permette di valutare le varie soluzioni pubblicitarie e l’importanza dell’analisi e della misurazione dei dati, oltre a fungere da guida per i capi d’azienda.

Con l’abbattimento delle barriere commerciali internazionali, l’avvento di Internet ha portato i potenziali clienti direttamente a contatto con la tua attività, riducendo rischi e costi. Se vuoi sapere se l’espansione digitale globale è adatta a te e pertinente al tuo settore, Market Finder può aiutarti a decidere.

Market Finder è uno strumento gratuito messo a disposizione da Google, che serve a valutare nuovi mercati esteri in funzione dell’internazionalizzazione del nostro business.

Come ti ho già detto all’inizio, è conosciuto da pochi utenti, ma contiene una serie di informazioni che possono rivelarsi molto importanti in vista del tuo approdo all’estero.

Tra le informazioni principali, troviamo il volume di ricerche effettuate in un determinato paese, per i prodotti che intendiamo esportare e viene fornita anche una stima del CPC medio, per competere con Adwords in quel mercato. Google Market Finder, ovviamente, non è solo questo, ma molto, molto altro.

Forse è il caso di approfondire.

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Recentemente rivisto nella grafica (e insignito di prestigiosi premi), Google Market Finder può essere utile per tutti coloro che intendano considerare l’idea di entrare in mercati esteri sconosciuti, localizzando il proprio commercio. È anche utile, a livello preliminare, per raccogliere le idee su progetti di business, in modo da comprendere le reali criticità e possibilità che mercati sconosciuti possano offrire.

Questo strumento è suddiviso in 3 macro aree principali:

  • Trova nuove opportunità
  • Pianifica le operazioni
  • Vendi in nuovi mercati

Google Market Finder ci restituisce una serie di Insight, aggregando informazioni personalizzate e generiche, in modo da aiutarci a scegliere quale nuovo mercato offra i migliori presupposti.

In pratica, mette insieme informazioni diverse che possono aiutarci a prendere la decisione di localizzare il nostro business e fare determinati investimenti per “aggredire” un nuovo mercato.

Anche tu commetti questo stupido errore?

Uno degli sbagli classici, infatti, è quello di credere che per vendere all’estero sia sufficiente avere le schede prodotto in inglese (o il contratto internazionale di vendita sul proprio sito), senza considerare altri aspetti fondamentali, come gli investimenti pubblicitari, i concorrenti e lo stato di salute del paese in cui vorremmo andare a vendere i nostri prodotti.

Google Market Finder ci aiuta a fare proprio questo: dopo una breve analisi automatizzata, viene creata una classifica di opportunità di mercati esteri, ordinata per volumi di ricerche di termini correlati ai prodotti che vendiamo. Una volta realizzata la short-list di paesi da analizzare, ci vengono restituite informazioni che, fondamentalmente, mettono in luce questi aspetti:

  • dimensioni del mercato;
  • costo per click medio su Adwords per keyword correlate alle categorie di prodotto portate in analisi;
  • competitività;
  • potere di acquisto della popolazione del paese analizzato;
  • stato di salute delle infrastrutture;
  • semplicità di avvio di un business in quel paese.

I 3 step in cui è suddiviso Google Market Finder ci aiutano a individuare opportunità, pianificare le operazioni necessarie e metterle in pratica. Ogni sezione è caratterizzata da guide e link alle varie risorse pubblicate.

Ribadisco: la prima sezione di questo strumento ci offre una serie di informazioni, che vedremo in dettaglio più avanti, sul paese scelto per l’analisi. Le altre due sezioni, invece, ci offrono una serie di contribuiti (guide e linee) che ci forniscono utili informazioni e preziosi dati su come espandere un business in un mercato straniero.

Nella sezione dedicata alla pianificazione, vengono presentati diversi argomenti, da considerare prima di avviare il business in uno dei nuovi mercati individuati.

Più dettagliatamente, questa sezione è divisa in più sotto temi, che poi vengono sviluppati singolarmente, con ulteriori informazioni, link a guide e risorse e link a eventuali partner che possano aiutarci a gestire quello specifico aspetto in un nuovo mercato.

Le aree della sezione dedicata alla pianificazione sono:

  • Localizzazione;
  • Sistemi di pagamento;
  • Customer care;
  • Logistica internazionale;
  • Assumere talenti;
  • Tasse e aspetti legali da considerare;

Volendo fare un esempio delle informazioni che è possibile trovare in questa sezione, possiamo dare un’occhiata alla sezione GLOBAL PAYMENTS. Senza un’analisi preliminare, potremmo essere portati a pensare che i sistemi di pagamento utilizzati nel nostro e-commerce nel mercato domestico, siano adeguati e utilizzati dai clienti anche nei nuovi mercati che andremo ad affrontare. Sbagliato: ogni paese presenta caratteristiche e abitudini peculiari, sin dalla scelta del sistema di pagamento da usare per comprare online. Nel nostro esempio, abbiamo considerato 3 nuovi mercati potenziali per i nostri prodotti (orologi e accessori): Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Negli Stati Uniti, il sistema di pagamento più diffuso è la carta di credito (33%), seguito dalle carte di debito (23%). Nel Regno Unito le carte di credito non raggiungono il 16% delle transazioni, mentre le carte di debito sfondano addirittura quota 41%. Nel Regno Unito i bonifici per pagare gli acquisti online arrivano a malapena al 4% e negli USA al 7%, mentre in Germania questo sistema di pagamento è il più utilizzato e raggiunge quota 40%.

I tedeschi, oltre il settore auto, hanno anche un sistema bancario molto efficiente. Preferiscono i bonifici. 

Nella sezione dedicata all’operatività, ci vengono proposti due argomenti principali: “Global marketing strategy“, per ottenere informazioni utili sulla pianificazione di una nuova strategia di marketing in un mercato nuovo e “Analytics and measurement“, perché senza la definizione di obiettivi e KPI, non ha senso alcuna azione.

A seguire, 4 box che rimandano ad approfondimenti operativi sulle opportunità offerte dagli strumenti pubblicitari messi a disposizione da Google: search advertising; Display advertising; Video advertising e App advertising.

Nella dashboard sono presenti i link diretti ai 3 step operativi di Market Finder e il link alle preferenze.

Ogni sezione di Google Market Finder è caratterizzata dalla presenza di dati segmentati per i singoli Paesi analizzati, link a strumenti specifici e guide o casi di studio utili per affrontare le singole attività di pianificazione o operatività.

Si parte dall’URL (sito web) della tua azienda che si vuole far analizzare dal Tool. Market Finder, recupererà in automatico le categorie merceologiche e la localizzazione del mercato domestico.

Nella schermata successiva, vengono restituite due informazioni fondamentali: il mercato domestico (che il Tool, appunto, ricava automaticamente) e i mercati esteri nei quali rileva le migliori opportunità.

Non è uno strumento di Business Intelligence, ma aggrega una serie di informazioni che possono tornare utili per prendere decisioni di tipo strategico (o consolidare quelle già prese). Nel nostro esempio, abbiamo simulato l’analisi per ricavare informazioni e opportunità per la vendita all’estero di orologi e accessori.

In “Suggested market opportunities” troviamo i mercati suggeriti e quelli che abbiamo inserito nella cosiddetta “short-list” (al momento possono essere selezionati al massimo 3 mercati da inserire). Quali informazioni troviamo? Come anticipato, vengono restituite una serie di informazioni provenienti da fonti diverse e, appunto, possono aiutarti per prendere decisioni più consapevoli.

  • “Monthly searches across categories”. In questa sezione viene restituito il numero di ricerche sul Google locale, per termini correlati ai prodotti venduti sul nostro e-commerce.
    “Adowords recommended bid”: lo strumento qui ci fornisce l’indicazione (molto spanno metrica) della competitività del paese selezionato, indicandoci la spesa per CPC medio per keyword correlate ai nostri prodotti;
  • “Ease of doing business index (rank)”. È una classifica che tratta la difficoltà di avviare business nel paese selezionato. L’indicatore va da 1 a 190 (rappresenta il numero di paesi nel mondo). La parte alta della classifica indica l’estrema semplicità per un’azienda estera di impiantare il proprio business nel mercato selezionato. Al contrario, un punteggio molto alto, indica l’estrema difficoltà per un soggetto estero di localizzarsi in quel mercato selezionato;
  • “Household net disposable income”. Questa cifra indica il reddito medio, al netto delle tasse. Non serve specificarlo, ma può essere utile per valutare la capacità di spesa di un paese.

In relazione a ciascun box riassuntivo per ciascun mercato selezionato, è presente il bottone “more details” che, espandendosi, rivela altre utili informazioni relative al paese selezionato.

Troviamo la dimensione della popolazione (Population size); le lingue parlate (Languages spoken) con la relativa % di distribuzione nel Paese; la valuta (currency). Abbiamo pure l’indice di corruzione percepita (Corruption perception index): la fonte di questo indice è TRASPARENCY e, in pratica, in una scala da 1 a 100, indica il tasso di corruzione percepita per avviare un’attività imprenditoriale nel Paese selezionato. L’età media (median-age) del Paese selezionato (questa è facilmente comprensibile).

Per alcune nazioni, forse dove le informazioni sono più disponibili, vengono fornite anche le segmentazioni per fasce d’età e sesso della popolazione.

Le informazioni restituite da Google Market Finder non si limitano a dati socio-demografici facilmente rintracciabili altrove, ma aggrega tutta una serie di altre informazioni, dimostrandosi così utile in un’analisi esplorativa di un mercato non (ancora) presidiato.

DIMMI CHE NON TI SEI STANCATO.

TI SEI STANCATO?

OK CAPO, CI PENSA FRANK.

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I tuoi soldi, quelli provenienti dall’estero, stanno tutti (tutti) dentro questo MAIALINO. 

Torno serio, scusami! Ecco dunque che, in relazione a ciascun mercato, vengono fornite informazioni relative a tutta un’altra serie di argomenti:

  • Economic profile
  • Search and advertising
  • Online profile
  • Purchase behaviour
  • Logistics

Nella sezione “economic profile” troveremo informazioni circa il PIL, la capacità produttiva della popolazione, la capacità d’acquisto in relazione al PIL; il tasso di crescita del prodotto interno lordo del paese e il tasso di disoccupazione. Insomma, informazioni utili per capire se un Paese che non presidiamo potrebbe offrirci solide opportunità commerciali. Subito a seguire troviamo il valore dell’indice globale di competitività; di nuovo, la posizione nella classifica globale per semplicità nell’impiantare attività commerciali o imprenditoriali nel paese selezionato. Viene riportato il valore dell’indice globale per le performance logistiche (“logistics performance index”). Per quanto il valore numerico possa apparire semplicistico, questo valore viene determinato da una serie molto complessa di fattori: efficienza dell’infrastruttura logistica, collegamenti verso l’estero, complessità burocratiche, eccetera. Infine, viene riportato il grafico con i sistemi di pagamento in uso dai merchant nel paese selezionato e la percentuale di utilizzo da parte dei consumatori.

Search and advertising riporta i dati già presenti nella dashboard riassuntiva iniziale.

Online profile ci riporta alcuni dati sulla penetrazione del digital nell’uso e nelle infrastrutture del paese selezionato. Possiamo ricavare dati sulla % della popolazione connessa ad internet; la % di popolazione che può accedere a connessioni ad alta velocità (utenze domestiche o punti pubblici, che riescano a viaggiare a velocità di almeno 256 kbit/s). Serve a comprendere lo stato di salute dell’infrastruttura tecnologica del paese. Ma restituisce anche informazioni di tipo personale: la % di popolazione che usa la rete per scopi non connessi all’attività professionale, la % di utenti online che guardano video su dispositivi mobili e la ripartizione tra sistemi IOS e ANDROID nel paese selezionato. Anche in questo caso, è altrettanto interessante fare dei paragoni tra il nostro Paese e la nazione “esplorata”.

“Purchase Behavior” è forse il più interessante per comprendere se, in un determinato mercato estero, esistano o meno i presupposti per internazionalizzare il proprio business. La prima voce, ci riporta la % di utenti che scoprono l’esistenza di un determinato prodotto, durante una ricerca online. La seconda voce, invece, ci restituisce la % di utenti che scoprono online un prodotto, attraverso la pubblicità (advertising) e non come risultato di una ricerca online. Il terzo, interessantissimo, ci riporta la % di utenti che usano esclusivamente le ricerche online per scoprire o trovare attività commerciali online.

A seguire abbiamo la suddivisione dei vari utilizzi dell’online nel percorso decisionale d’acquisto: valutazione online per acquisto in negozio; ricerca e ispirazione iniziale; comparazione e ricerca di pareri e consigli online.

Frank Lanterna

Google Market Finder, poi, tirando un po’ l’acqua al proprio mulino, ci riporta la % di utenti che, online, utilizza il motore di ricerca per prendere decisioni d’acquisto (in questo caso, UK e Italia si equivalgono col 45%). Viene riportata anche la segmentazione dei comportamenti di acquisto di prodotti all’estero. Ci dice qual è il livello di predisposizione dei consumatori per acquistare online, anche prodotti provenienti dall’estero, ma ci fornisce anche indicazioni sul tipo di concorrenza che ci troveremmo a fronteggiare. Infine, vengono riportati i dati e la ripartizione dell’uso di dispositivi desktop, tablet e mobile, nel percorso di scoperta e successivamente di acquisto di prodotti online.

L’ultima voce per l’analisi preliminare delle opportunità offerte da nuovi mercati esteri, è dedicata alla logistica e agli adempimenti formali per le attività di import e export nel Paese selezionato. Qui troviamo informazioni circa i tempi e i costi per espletare le formalità necessarie per compilare e trasmettere i documenti per le importazioni e le esportazioni, oltre ai costi relativi a ciascuna formalità (la funzione dedicata all’Italia è molto scarna, mentre gli altri paesi utilizzati come esempio contengono, di fatto, tutte queste informazioni).

Questo strumento aggrega molte informazioni provenienti da fonti diverse, presentandole in maniera chiara e graficamente piacevole. Come detto, non si tratta di un servizio di Business Intelligence e, ovviamente, non si può sostituire ad un accurato lavoro di analisi preliminare per valutare tutti i fattori che vengono coinvolti nell’avvio di un business (digitale) in un Paese straniero. Ad ogni modo, Google Market Finder può essere utile per farsi venire delle idee e per verificare che, determinati aspetti critici o di opportunità, possano essere gestiti al meglio.

La Business Intelligence, invece, è un sistema di modelli, metodi, processi, persone e strumenti che rendono possibile la raccolta regolare ed organizzata del patrimonio dati generato da un’azienda. Inoltre attraverso elaborazioni, analisi o aggregazioni, ne permettono la trasformazione in informazioni, la loro conservazione, reperibilità e presentazione in una forma semplice, flessibile ed efficace, tale da costituire un supporto alle decisioni strategiche, tattiche ed operative.

Il sistema di Business Intelligence comporta dunque:

  • la raccolta dei dati del patrimonio dell’azienda;
  • la loro pulizia, validazione e integrazione;
  • la successiva elaborazione, aggregazione e analisi;
  • l’utilizzo fondamentale di questa mole di informazioni nei processi decisionali;

Nella Business Intelligence le fasi di raccolta, integrazione, pulizia e validazione dei dati, oltre che le procedure di aggregazione e parte dei calcoli analitici sono svolte in maniera automatica; sarebbe impensabile, infatti, processare manualmente la mole enorme di dati che, per alcune aziende, descrivono l’attività giornaliera: per esempio, per una azienda bancaria potrebbero esserci milioni di movimenti di conto corrente ogni giorno; oppure per una grossa catena della grande distribuzione, potrebbero essere centinaia di migliaia gli scontrini battuti in una singola giornata. Le aree di applicazione della Business Intelligence sono molteplici, sia per quanto riguarda i settori economici, sia per quanto riguarda l’ambito aziendale.

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OGGI NON PUOI PIU’ FARE IMPRESA COME TUO NONNO

 

Sono davvero contento di averti fatto conoscere lo strumento di Google Market Finder.

Ora, però, io stesso faccio 3.457 passi indietro (e tu falli insieme a me!).

Come puoi pensare di internazionalizzare la tua piccola o media impresa … se prima non ti organizzi con un sistema di marketing professionale che ti faccia prosperare in modo stabile, anzitutto, in Italia?

Ci potremmo lavorare (eventualmente) io e te. Ma non così, mi armo e parto. No!

Eventualmente significa tra 2 anni all’incirca! Facciamo 3, dai.  

INTANTO… dal momento che è gratis, ti consiglio di scaricare il mio corso, di iniziare a studiarlo e ad applicarlo subito al tuo business.

In questo modo, com’è giusto che sia, comincerai in autonomia a farti delle idee preziose sul marketing diretto e, poi, resteremo in contatto.

Sarebbe un gran peccato perderci di vista.

Freccia

Se non cambi la tua cultura imprenditoriale e, ribadisco, puoi farlo gratuitamente studiando il mio corso, difficilmente esporterai qualcosa al dì fuori del tuo CONDOMINIO.

Freccia

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