Se ti azzardi a dire che tu sai tutto, giuro che [STAVOLTA] mi schiaccio una palla.

Ma sì, in effetti hai ragione. Meglio uno uovo (come da foto).

Ok, il testicolo è salvo. 

Di solito l’imprenditore viene descritto come inarrestabile, sognatore, disposto a rischiare tutto. Anche stragi di cadaveri. La realtà è che alcuni sono così, ma la maggior parte no.

La maggioranza degli imprenditori non è Steve Jobs e neanche Trump o Elon Musk. Io (forse) potrei avere una certa assonanza commerciale con Brunello Cucinelli ma… non ho le donne che ha lui; a me gironzolano piuttosto api.

La maggior parte degli imprenditori o dei neo-imprenditori italiani ha queste caratteristiche, contrariamente a ciò che pensa la gente comune:

  • Non amano rischiare il proprio denaro. Per nulla.
  • Amano l’idea di essere il capo di sé stessi, ma non sono sicuri di essere bravi a fare realmente impresa.
  • Sono disposti a prendersi le responsabilità dell’azienda sulle spalle, ma non vogliono che qualcuno scopra i loro errori o li critichi per questi.
  • A volte hanno buone intuizioni, ma non hanno idea di come portarle avanti, con chi, in che modo e che risorse siano necessarie.

Se ti riconosci in alcune o nella maggioranza di queste affermazioni è probabile che gli approcci basati sui grandi sogni, sugli eroi che hanno rivoluzionato il mondo, sulle pillole magiche del successo imprenditoriale dei FANKAZZISTI del marketing non facciano per te.

Ciononostante… tu puoi comunque aprire un’attività da zero e avere successo.

Non serve essere un martire samurai visionario per portare al successo un’azienda.

Non si può nemmeno lavorare 4 ore alla settimana ma nemmeno ci si deve ridurre per forza pelle e ossa dentro il proprio ufficio, divorziare dalla moglie e non vedere mai la luce del sole.

Tuttavia, per avere un business sostenibile, servono clienti.

Per acquisire clienti con il Marketing a Risposta Diretta, NON devi pensare nell’ottica del “Devo TROVARE clienti”.

“Aspettiamo che arrivano clienti” era l’atteggiamento predominante ai bei tempi che furono, quando c’erano ancora le vacche grasse e, se lavoravi discretamente, fornivi un prodotto o un servizio decente, bastava che tiravi su la saracinesca del negozio per avere clienti, sia che tu facessi qualcosa, sia che tu te ne stessi tranquillo a fumare davanti al tuo locale, al tuo studio, o dietro la scrivania del tuo ufficio in azienda.

A meno che non andavi a sperperare l’incasso della giornata a donne di facili costumi, si campava bene.

E proprio perché i clienti bene o male arrivavano, vere guerre con i concorrenti non c’erano (almeno per le piccole realtà aziendali; aziende attuali come GLI ARTIGGIANI DELLA QUALITA’, altro che, se si fanno la guerra a colpi di PUBBLICITA’, colpi bassi e campagne milionarie da 50 milioni di euris).

Ma all’epoca, cioè sino agli anni ‘90, non c’era la grande necessità né la preoccupazione di distinguersi dagli altri.

Non c’era la grande necessita né la preoccupazione di “scegliersi i clienti” o definire chi potesse essere il destinatario delle pubblicità.

Non c’era la necessità di doversi inventare chissà cosa per fare pubblicità.

Perché sbattermi se non serve?

Ora, questo atteggiamento del “Ma sì, tanto ce n’è per tutti” ci ha fregato. Perché radicandosi nel tempo ha impedito lo sviluppo, lo studio e la conoscenza di ciò che serve attuare per avere clienti: il marketing.

O meglio: strutturare un sistema di marketing che ti dia risultati misurabili, prevedibili e costanti nel tempo.

Ovvero ciò che gli americani fanno da oltre 70 anni.

Quando le cose a livello macro economico vanno bene, si è in fase di espansione, di boom economico, allora ogni attività riceve una spinta positiva da questa situazione e va tendenzialmente bene. Non deve fare niente di particolare. Anche se è progettata male, anche se non mette in atto nessuna particolare strategia, è facile che segua la scia della crescita.

Ma gli altarini si scoprono quando il vento inizia a girare e arriva la tempesta. La crisi.

Le attività progettate male, le attività che non hanno alcun “paracadute” di salvataggio, le attività che non hanno nessun modo per acquisire clienti, mantenerli nel tempo, farli comprare di più e più spesso, che non hanno nessun sistema di marketing ordinato e organizzato, che renda PREVEDIBILE e MISURABILE le azioni che si fanno per acquisire e/o ricontattare i clienti, semplicemente… CHIUDONO.

Non credo di doverti ricordare che noi, purtroppo, siamo ancora nel periodo della tempesta e abbiamo la necessità di avere clienti in uno scenario completamente cambiato, pieno di concorrenti (che giocano il più delle volte sporco e al ribasso), uno scenario in cui le informazioni e le pubblicità si moltiplicano e dobbiamo combattere come conigli scopa-tutto per catturare l’attenzione del nostro potenziale cliente (possibilmente non facendo la stessa fine di GION-OLMS) e con i clienti che si difendono come possono, cioè tirando su un muro che respinge i nostri “attacchi”, un muro di disattenzione e di diffidenza.

Bene Frank e adesso? Che faccio?

Non devi più chiederti “Come faccio a trovare clienti”, perché non sei tu che devi andare a trovarli.

…SONO LORO CHE DEVONO TROVARE TE !!! E che cazzo !!!

È questo il passaggio fondamentale, l’ossessione che devi farti entrare in testa: sono i tuoi potenziali clienti che devono trovare te, il tuo messaggio e la tua offerta. Perché questo accada, devi RESTRINGERE la tua offerta, nel senso che devi focalizzarla su uno specifico gruppo di prospect con delle caratteristiche in comune e avere più informazioni possibili su questo gruppo.

Finalmente hai capito che ti devi SKULARE e che devi fare marketing.

Ma…

–  se non hai la pazienza di aspettare, questo è già un indicatore rilevante circa il fatto che non potrò mai esserti utile. Il marketing Lanterna è un sistema che ingloba più processi e richiede tanto tempo per essere progettato e installato. I risultati, poi, non sono affatto immediati. Ci vuole tempo. L’interrogativo, allora, è tutto lecito! Se non puoi aspettare dai 15 ai 30 giorni per la mia prima consulenza, non credo riuscirai a resistere almeno 12 mesi per tutto il resto.

Non puoi essere un mio cliente. Cercati qualcun altro.

–  Quanti consulenti ti dicono la verità in faccia anni luce, prima che tu decida di contattarli? Te lo dico io cosa succede: nel migliore dei casi, tutti si abbassano le braghe e ti promettono mari e monti con tempistiche iper-ridotte. Peccato che, dopo una ventina di giorni dalla firma del contratto, viene fuori che ci vuole tempo, che il mercato è difficile e che la concorrenza genera violenti attacchi di diarrea a chi nessuno sa. Se al contrario, te l’avessero detto PRIMA, forse tu non avresti dato loro mandato per farti seguire l’azienda col marketing della felicità.

A proposito del marketing della felicità: te lo ricordo, tu NON sei nella stessa posizione economica di TRUMP, non sei la Coca-Cola e neppure la Peroni.

P.S. – Ti prego, non mi rompere il cazzo (anche tu) con GLI ARTIGIANI DELLA QUALITA’ !!!

P.P.S – Tu non ce li hai 50 milioni di € !!!

Ti abbraccio!

Frank Lanterna

[info@franklanterna.com]